Le attività
Eureka è appena nata: DIGITORIUM è la prima attività. Le prossime nasceranno come questa, da un bisogno concreto emerso in trattamento.
Perché le facciamo noi
Nei nostri percorsi capita spesso di dover allenare una singola abilità: serve un compito chiaro, tempi brevi, un riscontro immediato e la possibilità di regolare la difficoltà sul singolo bambino. Gli strumenti che si trovano online raramente permettono l'ultima parte — così li costruiamo.
Lavoriamo soprattutto con bambini e ragazzi con ADHD, DSA, disturbo dello spettro autistico di livello 1 e difficoltà emotive e comportamentali. Sono loro il punto di partenza di ogni scelta: quanto dura un esercizio, quanto è prevedibile, e soprattutto cosa succede quando si sbaglia.
Come sono fatte
- Si aprono nel browser. Niente da installare, niente registrazione, nessun account da creare.
- Nessun dato personale, nessun account. Non chiediamo nome e cognome, email o data di nascita: per entrare in un'attività bastano un soprannome e un simbolo scelto dal bambino. I progressi restano salvati nel browser di quel computer; se un'attività offre di conservarli per riprenderli altrove, lo chiede sempre in modo esplicito e si può non farlo.
- Si regolano. L'operatore adatta difficoltà, ritmo e leggibilità al singolo bambino, e può stampare una scheda dei progressi da tenere in cartella.
- Le costruiamo noi, con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Le scelte cliniche restano nostre — cosa si allena, in che ordine, quanto dura, cosa succede quando si sbaglia. Per realizzarle (codice, grafica, testi) ci facciamo aiutare da strumenti di IA: è il motivo per cui un centro delle nostre dimensioni può avere strumenti propri invece di adattare quelli di altri. Nessun dato di bambini o di pazienti viene usato per costruirle.
Cosa non sono
- Non sono una valutazione. Dove è previsto un test iniziale, questo misura una prestazione in un momento preciso: serve a scegliere da dove partire e a rendere visibili i progressi. Non dice nulla sulla diagnosi.
- Non sostituiscono il percorso. Sono un allenamento, non un trattamento: hanno senso dentro un progetto, non al posto di uno.
- Non vanno usate a oltranza. Se compare frustrazione, si chiude e se ne parla con l'operatore: ci sono impostazioni pensate proprio per quello.
A chi si rivolge
Per le famiglie
Se il bambino è già seguito dal centro, chiedete all'operatore da quale attività partire e con quali impostazioni: si possono rendere più lente, più leggibili, o togliere del tutto le penalità per l'errore.
Se invece siete arrivati qui da fuori, potete usare le attività liberamente: sono aperte a tutti e non serve essere in carico al centro.
Un'avvertenza pratica: i progressi vivono nel browser del computer che state usando. Svuotare la cronologia o i dati dei siti li cancella — nelle attività trovate un pulsante per esportarne una copia.
Per gli operatori
Ogni attività ha un pannello di impostazioni per singolo utente — soglia di precisione, velocità, modalità senza penalità, opzioni di leggibilità — e una scheda dei progressi stampabile in PDF o esportabile in CSV, da allegare alla cartella.
Più profili possono convivere sullo stesso computer senza mescolare i dati.