“…la sofferenza, a volte, bisogna saperla accogliere, farne tesoro e spalancare le porte del cuore verso quei bambini e quelle famiglie che soffrono e si sentono spesso sole e abbandonate, da una società che vive nell’ esteriorità e nell’ individualismo comune…”

 

Leggi la lettera di Elisabetta C.

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