Sono passate alcune settimane dall’inizio di questa quarantena. Quello che all’inizio sembrava potesse essere poco più che uno strascico delle vacanze di carnevale, si è evoluto in un lungo obbligo all’insegna dell’ “io resto a casa”.
I nostri bambini, nella necessità di rimanere nelle proprie abitazioni, hanno visto un forte stravolgimento delle loro abitudini e delle loro possibilità di azione. Scuola, sport, incontri con gli amici, uscite al parco: tutto è stato fermato o trasformato.
In questo momento di forte cambiamento, in cui non ci è possibile sapere con certezza per quanto queste condizioni saranno protratte, i bambini possono sentirsi smarriti ed innervositi.

Manteniamo una routine…
In questo clima di confusione diviene importante creare degli elementi di stabilità e sicurezza, che diano un senso di continuità. Quello che possiamo fare come genitori è mantenere una routine che dia una sorta di prevedibilità alla giornata dei nostri bambini. Non solo, cerchiamo di far si che tale routine si accosti alle abitudini precedenti l’emergenza, mantenendo la divisione della settimana tra giorni scolastici e weekend.
Vediamo per punti alcuni aspetti su cui è importante mantenere delle abitudini:
⦁ Sonno. Dal lunedì al venerdì manteniamo un orario fisso per il risveglio e l’addormentamento; certo, possiamo abbonare qualche minuto di sonno in più al mattino ma non eccediamo e rispettiamo l’orario stabilito. Sarà poi possibile nel weekend concedere un po’ di tempo in più per alzarsi ed un addormentamento lievemente posticipato.
⦁ Alimentazione. Anche in questo caso cerchiamo di mantenere una regolarità, concordando e rispettando delle fasce orarie per la colazione, il pranzo e la cena, nonché per la merenda.
⦁ Igiene e vestizione. Ricordiamo ai bambini che anche nello stare a casa è importante mantenere le abitudini di igiene personale, per cui assicuriamoci che queste vengano rispettate costantemente. Inoltre, conserviamo il momento della vestizione al mattino e alla sera, riservando il pigiama per la notte e altri vestiti per la giornata.
⦁ Attività scolastiche. Nonostante la scuola sia chiusa, le attività proseguono con lezioni online e compiti da svolgere. Proviamo ad avvicinarci alla routine pre-emergenza: dopo il risveglio, la colazione, l’igiene e la vestizione arriva il momento delle attività scolastiche. Dal lunedì al venerdì, come se si andasse ancora a scuola, concordiamo e rispettiamo un orario di inizio dello studio, all’incirca un’ora dopo il risveglio, quando la nostra mente è pronta a lavorare.
⦁ Aiuto nelle attività domestiche. Ricordiamoci di coinvolgere i nostri bambini in piccoli aiuti nelle attività domestiche. Rifare il letto, apparecchiare, dare da mangiare agli animali di casa: piccoli compiti che è importante facciano parte della quotidianità, infondendo nei bambini senso di responsabilità, ma anche di competenza. Lasciamoli fare a loro in autonomia se ne sono capaci, altrimenti approfittiamo di queste lunghe giornate a casa per insegnare loro qualcosa di nuovo (piccole ricette, piegare alcuni semplici vestiti…).
⦁ Gioco. Dopo tante attività…finalmente il gioco! Facciamo in modo che anch’esso abbia il suo momento, che sia qualcosa di atteso e di conquistato dopo altre attività portate a termine.

…ma non dimentichiamo la fantasia
Se da un lato il mantenimento della routine ci permette di dare stabilità e prevedibilità alla giornata, scandendone i vari momenti e dandole un senso di pienezza, non dobbiamo dimenticare di far si che ogni giornata, a modo suo, abbia qualcosa di diverso dalle altre. Prima dell’emergenza questo avveniva abbastanza spontaneamente: sport, feste di compleanno, commissioni, incontri con amici e molto altro potevano far si che ogni giornata fosse a sé. Le limitazioni di questo periodo, ci hanno purtroppo posto in una condizione in cui scivolare nella noia e nella ripetitività può essere semplice.
Ricordiamoci quindi un’arma preziosa: la nostra fantasia. Osserviamo gli interessi dei nostri figli e seguiamoli, creiamo nuovi giochi ed attività basandoci su di essi. E poi… facciamogli scoprire cose nuove, stimoliamo la loro curiosità. Infine, per quanto possibile, possiamo provare a ricreare in casa alcune attività piacevoli che prima facevamo in altri posti.
Di seguito, alcune idee per aiutare la vostra fantasia:
⦁ Torneo di giochi in famiglia. Organizzate un torneo per tutti i componenti della famiglia con tante sfide accattivanti in cui guadagnare punti per la classifica finale, in cui ci sarà in palio un piccolo premio. Concordate insieme le sfide, datevi appuntamento e divertitevi! Alcune sfide potrebbero essere: rimanere in equilibrio per più tempo possibile su una gamba sola; scrivere in un minuto più oggetti di una categoria o più parole che iniziano con la medesima lettera; fare canestro con una pallina dentro a delle bacinelle a posizionate a distanza, ognuna con un punteggio diverso; cercare di indovinare quanti pezzi di pasta sono presenti in un contenitore.
⦁ Serata “festa”. Questa potrebbe essere un’idea da realizzare i sabati o le domeniche, perché in queste serate del tutto speciali è concesso creare delle piccole feste. Gonfiate qualche palloncino, create dei festoni, cucinate degli stuzzichini, pensate a dei giochi e preparate una playlist di musica. Fate un po’ di spazio in soggiorno creando una zona per ballare e quando arriva sera, divertitevi!
⦁ Percorsi. Per chi ha il giardino sarà più facile da organizzare, ma anche in appartamento qualcosa ci si può inventare. Create dei percorsi per i vostri bambini… e perché no, poi fatevene preparare uno da loro!
⦁ Crea un monopoly a tema. Se ai vostri bambini piace monopoly e se hanno un qualsiasi argomento che li appassioni, create in casa il vostro monopoly a tema! Allenerete fantasia e capacità di progettazione.
⦁ Inventa il tuo gioco in scatola. E se il monopoly non fa il caso vostro, inventate un qualsiasi altro gioco in scatola. Un’idea semplice può essere quella di creare una sorta di gioco dell’oca, in cui saranno i bambini a scegliere una piccola “missione” da eseguire in ogni casella si capiti (es. casella 1 “fai il verso dell’elefante”, casella 2 “vai fino al bagno saltellando a piedi uniti”…).

In conclusione, non rinunciate alle abitudini, a quella prevedibilità che ci rasserena. Allo stesso tempo non sentitevi reclusi in uno schema e lasciate un po’ di spazio alla fantasia, ogni giorno.

Dott.ssa Andriolo Ilaria

Psicologa