Centro di diagnosi e trattamento per minori con disturbo da deficit di attenzione/iperattività, difficoltà scolastiche e disturbi associati.

Interventi sul bambino: il Training Autoregolativo di Gruppo

CHE COS’È?

Il training autoregolativo di gruppo è un intervento cognitivo-comportamentale rivolto a bambini tra i 6 e i 13 anni, con ADHD. Questo trattamento propone diverse attività adeguate all’età, volte a incrementare la pianificazione e il controllo delle proprie azioni,  ad aumentare i tempi attentivi, il controllo degli impulsi e la tolleranza alla frustrazione, a sviluppare sensibilità e consapevolezza del proprio mondo emotivo.

I gruppi sono composti da 4\5 bambini più o meno della stessa età ed il percorso ha la durata di 4 mesi sviluppato in 16 incontri settimanali di circa un’ora e mezza.

Il vantaggio del trattamento in gruppo è che il confronto con i pari dà la possibilità ai bambini di aumentare la consapevolezza rispetto alle proprie difficoltà, permette l’acquisizione di comportamenti più adattivi attraverso l’osservazione delle strategie messe in atto dagli altri membri del gruppo e di migliorare le competenze sociali condividendo punti di forza e di debolezza, allenando il problem solving sociale e il rispetto delle regole.

Inoltre, scoprire di non essere gli unici bambini con delle difficoltà li rende liberi di scoprire quali sono i loro punti di forza senza concentrarsi solo sulle criticità.

La dimensione del gruppo può essere un valore aggiunto, soprattutto nei casi in cui è già stato fatto un trattamento autoregolativo individuale potendo generalizzare nel contesto sociale quanto acquisito nel precedente percorso, o per bambini che mostrano difficoltà nell’aspetto relazione.

COM’È STRUTTURATO?

Il primo incontro lo dedichiamo alla creazione del gruppo tramite attività e giochi di conoscenza e scegliamo insieme ai bambini il nome del team in modo da creare un’identità di gruppo e cerchiamo di chiarire che cosa si farà insieme durante i nostri incontri.

Solitamente i bambini non hanno ben chiaro che cosa vengano a fare nel nostro centro, spesso per difficoltà dei genitori nel dover sottolineare al proprio bambino le sue difficoltà. Tutta via il bambino necessita di sapere cosa aspettarsi da questo nuovo percorso che intraprenderà.

Presentiamo poi la scaletta delle attività che verranno svolte durante il trattamento di gruppo. Questa scaletta diventerà la routine per tutto il percorso. Le attività che si presentano in modo sistematico e prevedibile permettono ai bambini iperattivi di poter regolare meglio il proprio comportamento perché sanno quello che dovrebbero fare e per quanto tempo. Questo accorgimento abbassa l’ansia e la frustrazione di non sapere quanto dura un’attività più o meno noiosa o faticosa.

Abbiamo notato che, prima di iniziare le attività, è indispensabile dare ai bambini la possibilità di raccontare e condividere con i compagni le proprie esperienze. Alcuni bambini portano giochi o libri, altri racconti e vicende più o meno positive. Questo momento di condivisione è molto importante: i bambini si allenano al racconto, all’ascolto empatico e al problem solving sociale: spesso i bambini si danno consigli (mediati dagli operatori) per le situazioni problematiche che vengono riportare, per esempio un litigo con un compagno, una nota presa a scuola, un malumore con i genitori.

Un altro momento molto importante è il gioco finale. Il gioco viene scelto dai bambini che vengono messi nella condizione di negoziare tra di loro per arrivare ad una scelta comune.

Durante il secondo e il terzo incontro introduciamo anche un regolamento di gruppo, trasmettendo l’importanza dell’esistenza delle regole per stare bene con gli altri. Introduciamo le regole con delle favole oppure facendo dei giochi nei quali devono scegliere e introdurre loro le regole per poter giocare tutti insieme.

Le regole vengono proposte dai bambini e scelte tutti insieme: perché le regole siano efficaci è importante che siano condivise. Un altro aspetto importante delle regole è che siano proposizioni e non divieti (non utilizziamo la parola NON), chiare, semplici e brevi.

Impostiamo la token economy che è un sistema di rinforzo a gettoni o punti per incentivare il rispetto delle regole: ad ogni regola rispettata viene dato un punto; il percorso saranno presenti obiettivi individuali per incentivare l’impegno al rispetto delle regole del gruppo e al raggiungimento verrà dato il rispettivo premio per gratificare personalmente ogni bambino nel comportamento positivo; un obiettivo di gruppo per stimolare la collaborazione e la cooperazione tra i bambini, aiutandosi nelle difficoltà, anche in questo caso il suo raggiungimento porterà ad un premio di gruppo. I bambini durante ogni incontro potranno ricevere uno o due avvertimenti (es. cartellini gialli e rossi) per avere la possibilità di modificare correttamente il loro comportamento.

Successivamente, dal quarto all’ottavo incontro, alleniamo le autoistruzioni verbali e il problem solving tramite giochi strutturati e attività carta matita (tratte dai programmi “Sviluppare la concentrazione e l’autoregolazione – Volume 1 Giochi e attività sul controllo attentivo”, “Sviluppare la concentrazione e l’autoregolazione – Volume 2 Giochi e attività sul controllo della risposta impulsiva” di Beatrice Caponi, Luigi Clama, Anna Maria Re, Cesare Cornoldi, Gruppo docenti «Rete Ricerca Infanzia» di Treviso e “Impulsività e autocontrollo. Interventi e tecniche metacognitive” di cesare Cornoldi).

Gli insegniamo strategie per inibire e rallentare le risposte automatiche allenando un dialogo interiore e il procedimento per fasi: definire il problema, pensare alle possibili risposte, valutarne le conseguenze con pro e contro, scegliere una risposta e fare un piano di soluzione del problema e portarlo avanti. Durante le attività usiamo supporti visivi per ricordare le fasi, illustrazioni, cartelloni per rendere tutto più facilmente assimilabile dai bambini.

Il nono incontro è dedicato all’introduzione delle emozioni per aiutare i bambini a familiarizzare con esse e iniziare l’intervento di alfabetizzazione emotiva.

Dal decimo al quindicesimo incontro ci soffermiamo sul riconoscimento, l’espressione e la regolazione delle emozioni principali: gioia, rabbia, tristezza e paura tramite role playing, simulazioni, giochi strutturati e attività carta matita.

Questo intervento permette al bambino di identificare le diverse emozioni, di condividere ciò che provano in diverse situazioni e di modificare le proprie reazioni nelle situazioni più critiche. Vengono condivise strategie di autocontrollo tramite comportamenti più adattive per ritrovare la calma in situazioni difficili. Questi momenti non sono impostati come una lezione frontale, ma i bambini sono spronati ad essere attivi e a suggerire delle strategie.

Gli insegniamo ad utilizzare un dialogo interiore, con pensieri positivi e utili, per non attuare automaticamente pensieri negativi che portano ad amplificare esageratamente le emozioni, portando al discontrollo.

L’incontro di chiusura lo dedichiamo a riassumere e ripassare le attività svolte durante il percorso. Osservando il percorso fatto valutiamo gli obiettivi raggiunti e quali sono ancora da raggiungere.

Il percorso è molto lungo ma tra i bambini si crea una sintonia e un legame che li sprona ad impegnarsi a partecipare a tutti gli incontri e le ricompense per gli obiettivi raggiunti li gratificano per i loro sforzi e l’impegno.

2018-08-10T14:40:40+00:00